Sono reduce dalla presentazione di un libro. A un certo punto l’autore ha confessato di essere contento che nel testo fossero rimasti dei refusi. Almeno, ha detto, nessuno può accusarmi di averlo scritto con l’intelligenza artificiale. Siamo arrivati a questo…
Erika Buzzo è la dimostrazione vivente che si può essere creativi e “fare arte” indipendentemente dagli strumenti a disposizione. La cosa fondamentale resta il messaggio. Se si perde di vista questo, non andremo da nessuna parte.
Sono reduce dalla presentazione di un libro. A un certo punto l’autore ha confessato di essere contento che nel testo fossero rimasti dei refusi. Almeno, ha detto, nessuno può accusarmi di averlo scritto con l’intelligenza artificiale. Siamo arrivati a questo…
Erika Buzzo è la dimostrazione vivente che si può essere creativi e “fare arte” indipendentemente dagli strumenti a disposizione. La cosa fondamentale resta il messaggio. Se si perde di vista questo, non andremo da nessuna parte.
È tutto molto triste. Qualche mese fa ne ho scritto, e già allora ero piuttosto inorridito.